FUSTELLOMANIA

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Lettori fissi

domenica 27 febbraio 2011

APERTURA PESCA

Ciao 
oggi si è aperta la pesca alla trota
e mio marito è andato 
è uno dei suoi pochi hobby
da un pò di tempo purtroppo quì le trote sono sparite,
infatti l'anno scorso non ha pescato niente
questa mattina visto che nevischiava stava per non andare
poi si è deciso ed è andato, alle 10 stava per rientrare 
ma poi ha trovato delle persone e si è spostato con loro
e guardate un pò

una TROTA FARIO
e così è tornato felicissimo

domenica 20 febbraio 2011

CORTONA

Ieri con mio marito ci siamo fatti un giro
eravamo partiti per andare ad Arezzo
e poi invece al bivio abbiamo deciso 
CORTONA

abbiamo parcheggiato e guadate un pò che panorama...
non sono le foto di mio fratello
ma cerchiamo di cavarcela
I negozi erano quasi tutti chiusi
(per il piacere del Gallo)
ehehehehe
cmq siamo stati bene


e visto che quest'anno l'Italia festeggia 
150 anni dell'Unità d'Italia
non poteva mancare...


ci siamo proprio rilassati
ne avevamo bisogno



domenica 13 febbraio 2011

BUON SAN VALENTINO

Auguro a tutti/e un 
BUON SAN VALENTINO
agli innamorati che non sia solo oggi
e a tutto il mondo
che sia un bel giorno ogni volta che mettiamo i piedi a terra la mattina
e vediamo il sorgere del sole

mercoledì 9 febbraio 2011

LA FARFALLA SALTERINA

Anche se molti leggeranno
e dimenticheranno presto
io la voglio postare sul mio blog
l'ho presa da un'amica che come me 
"ha le ali mozzate"
in questo mondo fatto solo per
"ARIANI"
come diceva Hitler
Ecco la storia della 



C’era una volta una farfalla con le ali spezzate. Invece di volare saltellava qua e là in terra rischiando sempre di venire schiacciata dagli altri animali.
Oh che buffa bestiola!” le disse la cicala “Oh chi tu sei bestiola?”
“Sono Armanda, la farfalla!” le rispondeva.
“Oh che tu dici bischera? Una farfalla? Ma le farfalle volano!” diceva incuriosita la cicala volandole sopra la testa.
“E io no!” rispondeva la farfallina con le ali mozze “perché? E’ obbligatorio?”
“Non è obbligatorio volare!” affermò piccata la cicala “vedi? Il verme non vola! Ma tu, per essere una farfalla, devi volare! E’ obbligatorio!”
La cicala se ne andò tutta impettita con un sedere così dritto che sembrava uno scorpione.
La piccola farfalla ci rimase molto male. Un giorno andò al convegno delle farfalle. C’era un bel farfallone biondo scuro che nell’arte oratoria non era certamente l’ultimo arrivato. Stava dicendo: “Noi …”pausa a effetto “… dobbiamo ampliare i nostri orizzonti,…” altra pausa a effetto “…noi dobbiamo uscire dal nostro piccolo mondo…Noi…” pausa con sospiro “… dobbiamo… volare alto!”
La povera farfallina non riuscì a trattenersi e scoppiò in lacrime.
Un giorno partecipò a un concorso.
“Dunque, vediamo…” diceva il presentatore “cosa sa fare questa farfallina?”
“Beh, io…” rispondeva timida “so saltare!”
“Sa saltare! Saltare!” diceva trattenendo a stento una risata.
“Buuuuu!” gridava qualcuno del pubblico.
Il concorso fu vinto da una farfalla che non volava nemmeno tanto alto.
“Quella… quella è raccomandata!” asseriva il lombrico che non vedeva e non sentiva ma lo sapeva lo stesso.
Alla farfalla salterina non dispiacque troppo di non aver vinto il concorso. Era stata molto contenta di partecipare e non le sarebbe importato nulla della vittoria della farfalla raccomandata, ma il lombrico tanto fece e tanto disse che le fece venire la depressione.
E come se non bastasse, tutti i negozi e le case erano messi molto in alto, così ci si poteva arrivare soltanto in volo, con grande disagio di tutti gli animali che non avevano le ali.
Insomma la sua non era certo una vita facile.
Un giorno la farfalla salterina prese tutto il suo coraggio e, saltellando raggiunse un posto un po’ più alto del solito e chiamò a raccolta tutti i suoi compagni.
In poco tempo lo spazio fu gremito di farfalle multicolori, con bellissime ali che sembravano avere gli occhi. La farfallina rimase incantata a guardarle. Non provava invidia, era felice di vedere le sue compagne così belle.
“Sentite un po’ tutti quanti!” li apostrofò “non credete che bisogna costruire un mondo più a misura di tutti? Non pensate che bisogna pensare anche a chi non vola?”
Gli animaletti rimasero di sasso. Per loro la farfallina era sì strana, ma non avevano considerato le difficoltà che poteva aver avuto in quel mondo di esseri volanti. Le volevano bene così com’era, tanto che non si erano accorti che era diversa e che la sua diversità aveva bisogno di essere considerata.
Sembravano aver riconosciuto l’errore, ma quando la riunione si sciolse tornarono tutti alle proprie case e tutto rimase come prima.
Armanda non si perse d’animo e decise di giocare d’astuzia.
Invitò tutti i compagni a casa sua, una casa che altro non era se non una buca in terra. Le belle farfalle sue compagne notarono con curiosità che Armanda aveva legato alcune corolle dei fiori in modo che scendessero fin quasi in terra e notarono anche che tutto nella piccola cucina della farfallina dalle ali spezzate, era alla sua altezza.
Nel suo ambiente Armanda non aveva nessun problema e preparò un bel pranzetto, insomma, non le mancava proprio niente.
Le sue compagne compresero finalmente che non è importante quello che possiamo o non possiamo fare, l’importante è saper usare il cervello per poter fare quello che vogliamo senza troppo faticare, qualsiasi sia la nostra condizione fisica.
Solo gli altri animaletti non capirono del tutto, tranne qualche mente illuminata, così c’era ancora chi rideva o chi si girava dall’altra parte quando Armanda passava saltellando tutta contenta.
“Beh?” diceva Ardesia, la sua amica del cuore, “che avete da ridere? Volare non è mica obbligatorio!”
“Hai ragione!” le rispondeva Armanda, “solo MIGLIORARE è obbligatorio!”

GRAZIE CATIA



lunedì 7 febbraio 2011

ALBUM FOTO

E' nato Angelo
ed ho pensato di regalare questo album
sperando che sia gradito dai genitori

l'ho rivestito con il feltro e con la lana

questo è l'interno con la tasca 
porta cd 
l'idea me l'ha data Patty
sono andata a conoscerla a Prato


sabato 5 febbraio 2011

MANTELLA...


                                                                                         










Finalmente l'ho finita e ve la mostro
è un modello della mondial
ma io l'ho modificato
sono abbastanza soddisfatta

CAPPELLO

Ho trovato lo schema di questo cappello



sul blog di Silvia
lei ha usato della lana bianca. 
Approfitto per ringraziarla 
per tutta la sua gentilezza
e per tutto quello che condivide con noi
per le spiegazioni andate sul suo blog
troverete molte altre bellissime cose


UN MISTO DI ...


Queste sono due collane
ho usato diversi materiali e tecniche 
feltro, lana, dadi inox, e minuterie di bigiotteria                                                                             










quì ho usato lana e feltro e bottone


quì ho usate strisce di seta e viscosa
con minuterie varie 


giovedì 3 febbraio 2011

SCIARPA

Visto che ancora è freddo continuo a sfornare sciarpe
ed ecco la mia ultima
                                                                                      










creazione che ne dite?
Ho usato due tipi di lana 
me l'avevano sconsigliata quest'abbinamento ma io sono testarda 
ed ecco quà

martedì 1 febbraio 2011

IN UN MONDO COSI'...

mi fa piacere condividere 
qualche notizia su noi donne
che spesso dimentichiamo
ho trovato questo 
dove si trovano molte date e cause importanti
per cui le donne hanno lottato
MI RENDO CONTO CHE NON SOLO NOI DONNE
MA ANCHE GLI UOMINI STIAMO PERDENDO
leggiamo un pò e riflettiamo,
invece di dire 
A ME NON RIGUARDA
riguarda invece tutti...
“Estensione alle donne del diritto di voto”
le donne votano per la prima volta
il 2 giugno 


FORZA DONNE 


giovedì 27 gennaio 2011

SCALDAMUSCOLI

Niccolò mi ha chiesto un paio di scaldamuscoli
ho tardato un pò a farli
per la lana, per il punto, ecc...
                                                  ed ecco quà
                                                              








ho usato della lana sfumata 
la fascia della circonferenza è a punto tunisi, la treccia e il bordo alle due estremità sono lavorati ai ferri.
Spero che piacciono...





martedì 25 gennaio 2011

E' ARRIVATOOOOOOOOOOOOOOOO

Eh sì, è proprio questo la data dell'ordine 
ieri è arrivato
             F-I-N-A-L-M-E-N-T-E

eccolo 

quest'anno devo essere stata davvero buona...
la macchina da cucire
il mio grande tricotin


a breve vi mostro qualche lavoretto
promesso


domenica 23 gennaio 2011

IL SIGNIFICATO...

... del mio nome
ho trovato il link sul blog di Silvia66
ANNA 

Il nome deriva dall'ebraico Hannáh che significa "grazia, graziosa". Gli antichi romani veneravano una divinità lunare, detta Anna Perenna che festeggiavano all'inizio della primavera con allegri giochi e banchetti al Campo Marzio. Secondo la tradizione cristiana, Anna fu la madre della Madonna. Numerosi sono i diminutivi e i nomi composti derivati e usati con Anna: Annetta, Anita, Annina, Nannina, Nanna, Nina, Annarosa, Annamaria, Annalisa, ecc. L'onomastico si festeggia il 26 luglio, in ricordo appunto di Sant'Anna, moglie di San Gioacchino e madre di Maria. La Santa è patrona delle gestanti, delle vedove, delle ricamatrici, dei fabbricanti di calze e guanti, delle sarte, degli scultori, degli straccivendoli, dei moribondi, dei minatori, dei naviganti e dei tornitori. Viene invocata per facilitare il parto, per ritrovare gli oggetti smarriti e tenere lontana la miseria.

MARIA 

II nome deriva dall'ebraico Maryàm e significa "principessa, signora". A questo nome vengono però dati anche altri significati, nati soprattutto dal culto a Maria, la Madre di Gesù, quali per esempio "la signora ritrosa, la signora beneamata, goccia del mare". Il nome diffusissimo è portato anche dagli uomini in unione con un altro nome, per esempio Carlo Maria, Vittorio Maria, Luigi Maria, Antonio Maria, ecc. Varianti ebraiche: Miriam, Mariam, Mira. Da quest'ultimo deriva il diminutivo Mirella che ormai ha acquistato forza di nome proprio. Maria è utilizzato molto frequentemente in nomi doppi con più di trenta possibilità. Da Maria è derivato il termine marionetta. Infatti, nel Medioevo, gli ecclesiastici che nelle rappresentazioni sacre interpretavano i ruoli delle tre Marie (Maria madre di Gesù, Maria Maddalena, Maria di Cleofa, che accompagnarono Gesù al Calvario), erano chiamati marionette. Diminutivi: Mariella, Mariuccia, Marietta, Mariolina, Mariola. L'onomastico si festeggia il 12 settembre in onore della Santa Madre di Gesù, patrona dei barbieri di Roma. Sono comunque numerosissime le sante con questo nome e le località che festeggiano in giorni diversi la Madonna, dando ogni volta un differente significato.

il mio nome è scritto tutto attaccato, non so se cambia il significato, ma mi fa piacere condividere questa cosa con voi, buona domenica a tutti

martedì 11 gennaio 2011

ECCO QUA' ...

per papà Fabrizio
come promesso ho pensato anche a lui
eh sì sono una famiglia di fiorentini
se non si fosse capito
oggi la consegna...

lunedì 10 gennaio 2011

PENSIAMO ANCHE ALLA MAMMA


Visto che penso sempre alla piccola Nora
ho detto cosa faccio per la mamma?????
Ed ecco quà 

uno scaldacollo lavorato con la lana ponpon 
ho usato l'uncinetto 
e l'ho chiuso con una pallina in resina colore viola.
Domani posto anche il pensiero per il papà...
eheheheheheh

giovedì 6 gennaio 2011

SCIARPINA PER NORA










Dovevo portargliela prima di Natale ma l'ho finita solo ora, 
tanto il freddo continua
e che ne avevo provato a fare un'altra ma non mi contentava
allora pensa e ripensa...
speriamo che alla mamma piace
la bimba ha solo 2 mesi e mezzo

ecco così mi piace di +
mi sembrava che mancava qualcosa...





lunedì 3 gennaio 2011

IDEA DI MIA SORELLA

... le è venuto in mente di fare
tutto l'alfabeto con immagini diverse
e così si è messa all'opera










 che ve ne pare???

domenica 2 gennaio 2011

COLLANA TRICOTIN

L'anno nuovo è iniziato con molta creatività
l'avevo iniziata a dicembre ma non mi veniva 
l'ispirazione come chiuderla
e poi ieri mattina così...
e guardate cosa è venuto fuori

che dite?
Ho iniziato a migliorare anche con le foto?

RICORDI DI BAMBINA...

Questo è un piatto che si chiama 
ACQUASALA
 lo mangiavo da bambina
me lo faceva la mia nonna
(che non c'è più)

per farlo ci vuole il pane che fanno a Calitri
il mio paese nativo, e pieno di ricordi belli,
non tutti i forni lo fanno quel tipo di pane,
ancora c'è qualche signora che impasta il pane  da se e va a cuocerlo al forno.
A ottobre mia sorella e mia mamma sono andate a Calitri,
e mi hanno portato 4 kg di pane,
me le sono conservata in congelatore,
diviso in dosi per due.
Ogni volta che mangio questa deliziosa
ACQUASALA
la mangio con il cucchiaio 
che era di mio nonno,
custodisco il cucchiaio con cura, per me ha un valore immenso,
questo cucchiaio ha una storia che prima o poi vi racconterò

Ora vi dico come si prepara l'acquasala:
Bollire l'acqua salata come se dovreste buttare la pasta, in un pentolino fate soffriggere l'aglio nello strutto, quando l'aglio si imbiondisce aggiungere lo zenzero a piacere.
Appena l'acqua bolle aprire le uova e buttarle nell'acqua e cuocerle a piacere, a me piace quando il rosso è ancora crudo, non lesso, in una ciotola disporre il pane a fette (questo si fa mentre che si aspetta che bolla l'acqua) appena le uova sono pronte si dispongono sulle fette di pane, e con l'acqua dove sono bollite le uova, si inzuppa il pane (sempre a piacere).
Si butta via l'acqua senza far rompere le uova e si condisce con lo strutto preparato prima.
questa è il risultato

io ne vado pazza
spero di essere stata chiara,
se qualcuno vuole provare,
ma se non c'è quel pane...


UN PO' DI LAVORETTI...

in questi ultimi tempi 
ho postato pochi lavori
ma ne ho fatti...

questa è una collana con bracciale abbinato
con pietre dure e palline in legno

questa è una collana in stoffa
ho cucito un tubo ed ho inserito delle palline
che ho distanziato con dei dadi di 10 in inox


questo è un portachiavi con pietra onice turchese

perdonatemi le foto ma 
nel 2011 prometto che imparerò
a fotografare i miei lavori