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lunedì 11 luglio 2011

TORTELLI DI ERBETTA


Tortelli di erbette 

Ingredienti per 6 persone:
Per il ripieno:
  • 4 etti di ricotta romana
  • 3 etti di foglie di bietole
  • 100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato 
  • 1 uovo - sale - noce moscata (poca)
Per la sfoglia:
  • 300gr. di farina
  • 3 uova intere
Per condire:
  • 100gr.burro fuso
  • 80gr. di parmigiano reggiano grattugiato
Preparazione
  1. Lessate le foglie delle bietole, strizzatele e tritatele fini.
  2. Lavorate la ricotta con le bietole, l'uovo, 100 gr.di parmigiano reggiano  grattugiato, sale e un pizzico di noce moscata grattugiata.
  3. Preparate la sfoglia impastando la farina con le uova.
  4. Tirate la sfoglia il più sottile possibile, a strisce larghe circa 10cm.
  5. Ponete il ripieno a mucchietti, grossi come una noce, in fila sulla striscia di sfoglia a una distanza di 4-5 cm l'uno dall'altro; ripiegate la striscia per il lungo in modo da ricoprire il ripieno; schiacciate con le dita intorno al mucchietto di ripieno. Formate dei tortelli rettangolari tagliandoli con l'apposita rotellina.
  6. Cuocete i tortelli in acqua salata, scolateli bene e conditeli, a strati con burro fuso e parmigiano grattugiato.

questa è la ricetta, io non avendo tempo ho preparato delle tagliatelle, su suggerimento di Silvia66  perchè   tra i parmigiani  (Silvia è di Parma) è ancora diffusa l'idea della "rugiada di san Giovanni", da prendere nella serata della vigilia, mangiando i tortelli di erbette, ma pochi conoscono l'origine della tradizione e soprattutto il suo antico significato di battesimo pagano.


Le storie pagane di san Giovanni partono dal IV secolo, con sant'Agostino e la sua violenta polemica contro le indecenti licenziosità, le canzoni oscene, i divertimenti indegni che nelle campagne accompagnavano la festa del Santo.


Attorno alla figura si san Giovanni si sono sviluppati riti d'acqua, riti di fuoco e riti agresti. Uno dei principali riti d'acqua era quello del "Battesimo di san Giovanni", compiuto nella notte del 23 giugno che precede la festa del Santo.

Era un battesimo "sui generis", consistente nel bagno in un fiume, lago o mare, ma anche, se non era possibile, nel bagnarsi nei lenzuoli intrisi della rugiada notturna.

Era un lavacro ad uso di divertimento ma anche di magia, destinato a vincere malattie o malefici d'ogni genere, degli uomini e degli animali domestici. Durante la notte del passaggi, uomini e donne si rotolavano nudi nei prati rugiadosi per guarire i molti mali del corpo accumulati durante l'inverno e la primavera. 

I più pudici stendevano sui prati cabdide lenzuola, strizzando le quali ottenevano un'acqua magica, capace di guarire uomini ed animali e per questo conservata tutto l'anno.



Ho girato tutto Poggibonsi non si trovavano i tortelli di erbetta, mi sono arrangiata, cmq ho mangiato le tagliatelle e diciamo che sono serviti a farmi star bene.


Io ci credo e per quest'altro anno mi organizzo per fare i tortelli in tempo

3 commenti:

rubino26 ha detto...

Brava Annamaria tutto serve x farci sentire meglio Un mega abbraccio

Elisa 2011 ha detto...

Non sono tortelli ma le tue tagliatelle hanno un aspetto delizioso, mi viene voglia di mangiarle, complimenti, sei brava come sempre. Bacioni.

silvia 66 ha detto...

Bene bene, la prossima volta devi comperare le erbette in tempo, e il burro va rigorosamente sciolto a bagnomaria altrimenti fa maluccio, io personalmente adoro mettere una foglia di salvia, ma per chi ha problemi con il burro può mettere olio di soia che ammorbidisce senza grassi animali. Non c'è anno che possa saltare questa tradizione è troppo radicata, e poi sono così buoni!!!!
Ps usa il parmigiano almeno 24 o 30 mesi perchè deve asciugare bene il tutto!!!! Baci Anmary